PRIMO INCONTRO NAZIONALE Pratiche eco-solidali e monete altre. 

Ricostruire comunità attraverso la cura dei beni comuni: quali risposte alla crisi sistemica attuale?

  1. Un incontro molto importante

Il primo incontro nazionale delle Pratiche eco-solidali e dei circuiti di scambio e credito mutuali” doveva svolgersi a Milano il 18 e 19 aprile, e a causa dell’emergenza sanitaria si è tenuto in rete, negli stessi giorni ma con una riduzione considerevole del programma previsto inizialmente.

Già in un questa versione ridotta, a distanza, l’incontro ha rappresentato comunque una tappa importante nella storia delle esperienze di scambio e credito mutuale del nostro paese, per il numero e la qualità dei partecipanti, per le finalità perseguite e anche per i risultati raggiunti:

– perché vi hanno partecipato le più importanti esperienze di scambio e credito mutuale, non monetarie,  sviluppate sinora in Italia;

– perché è emersa la volontà diffusa di cooperare e di dar vita ad attività e progetti di ricerca comuni, condivisi, necessari per affrontare in maniera cooperativa le sfide poste dalla crisi attuale;

– per la stessa gravità e complessità della crisi attuale, che si presenta come emergenza sanitaria e come crisi economico-finanziaria gravissima ma soprattutto come crisi “ambientale”, socio culturale e politica.

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per leggere il resconto

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I presupposti dell’incontro: la consapevolezza di una crisi epocale 

Ancora una volta si tratta di una crisi che:

  • si preannuncia sopratutto come crisi economico finanziaria, con le componenti speculative che stanno amplificando in maniera significativa le difficoltà economiche reali;
  • sta rendendo necessario un intervento pubblico massiccio, molto più pesante di quelli compiuti nell’ultimo mezzo secolo;
  • condurrà ancora ad un massiccio, esponenziale ed insostenibile, (date le condizioni finanziarie attuali)  incremento del debito pubblico;
  • alimenterà prevedibili minacce ulteriori per il lavoro, per la proprietà pubblica dei beni comuni e la cura condivisa dei patrimoni ambientali;
  • ma porterà anche nuove opportunità di sviluppo per gli strumenti di scambio e credito mutuale, senza interessi e rendite monetarie;

e soprattutto sull’ultimo aspetto dovremo rivolgere la nostra attenzione e ri-cominciare a discutere, specie per quanto riguarda la questione spinosa delle potenzialità e dei limiti degli attuali strumenti (e approcci) di scambio e credito mutuale.  

 

VEDI LA PRESENTAZIONE                                           IL PROGRAMMA

 


SCUOLA DI GIOVINAZZO – SETTEMBRE 2018

Foto di salviF, Wikimedia Commons

SCUOLA/LABORATORIO SULLE MONETE ALTRE :

Strumenti di scambio e credito mutuale per le comunità e le economie solidali

Giovinazzo (BA) – 14/16 settembre 2018

PER AVERE I MATERIALI SCRIVI A: laboratoriomonete@gmail.com


LA SCUOLA LABORATORIO DI GIOVINAZZO  

Diversi tipi di “monete altre”, sociali o comunitarie, locali e complementari, stanno suscitando un attenzione crescente anche nel nostro paese, specie dopo l’ultima crisi finanziaria globale. Rimane però ancora largamente sottovalutato il ruolo che gli strumenti di scambio e di credito mutuali possono svolgere nel favorire le economie solidali, le pratiche del consumo critico e le nuove agricolture sostenibili. Opportuni strumenti di scambio, di credito e di misura dei valori economici possono rendere le pratiche eco-solidali più forti e condivisibili, ampliando la stabilità e sostenibilità della domanda dei loro beni e servizi, favorendo la costruzione dei patti territoriali che ne dovrebbero stare alla base, e rafforzando le progettualità collettive indirizzate al prendersi cura dei bei comuni, delle persone e delle loro attività lavorative.

Per sostenere tali prospettive, la RES italiana, il gruppo ricerca RetiCS (Reti comunitarie di scambio), Solidarius Italia e l’Associazione Decrescita, organizzano a Giovinazzo di Bari dal 14 al 16 settembre una Scuola/Laboratorio, dedicata agli “Strumenti di scambio e credito mutuale per le economie solidali” … (leggi tutto)

 

IL PROGETTO RetiCS

è sorto dalla collaborazione tra ricercatori e attivisti impegnati in diverse forme di sostegno delle monete alternative, comunitarie, locali, e complementari nel nostro paese. Almeno tre sono le finalità principali perseguite: sviluppare e diffondere la prospettiva dei sistemi di scambio e di credito solidali, di tipo mutuale, su scala locale e nazionale; superare le tendenze alla frammentazione particolaristica che hanno interessato in genere i tentativi di sviluppare i diversi sistemi di scambio e credito, monetari e non monetari; preparare le basi per un diverso modello di sviluppo, fondato su relazioni economiche e sociali più responsabili, eticamente fondate ed ecologiche (leggi tutto).

 

LE POTENZIALITA’ DI SVILUPPO DEGLI STRUMENTI DI SCAMBIO E CREDITO COMUNITARI 

sono enormi, anche se le più importanti sono ancora in germe o poco conosciute.  Strumentazioni monetarie alternative – profondamente diverse da quelle dominanti – possono contribuire in maniera decisiva ad una crescita equilibrata delle economie solidali, pubbliche ed ecologiche, allo sviluppo di relazioni di credito senza interessi anche nel lungo termine, evitando nello stesso tempo penuria monetaria e spinte inflazionistiche, la creazione indebita di moneta ed ogni possibile attacco speculativo.

Affinché queste potenzialità si possano dispiegare pienamente è necessario però affrontare le difficoltà che hanno influito negativamente in molte esperienze di monete alternative ed anche comunitarie. Il gruppo di ricerca Retics è impegnato a ridurre tali difficoltà in più modi: attraverso l’attività di ricerca e formazione, la promozione dei contatti tra le diverse esperienze e prospettive, l’attenzione ai problemi economici, politici e culturali, che si pongono su un piano più ampio, collettivo ed ambientale.

 

LA COSTITUZIONE DI UN LABORATORIO PERMANENTE E APERTO,  SULLE MONETE ALTRE, E GLI SCAMBI E CREDITI NON MONETARI

ha preso via via corpo dalla collaborazione tra Retics e diversi altri gruppi e associazioni ed attivisti impegnati nel sostegno delle reti di scambio e credito solidale e sostenibile nel nostro paese, fra i quali: il gruppo ricerca della Rete Italiana di Economia Solidale; le Associazioni Decrescita e  Decrescita Felice; l’Associazione Nazionale e  il Coordinamento lombardo delle Banche del tempo; il CRESER (Coordinamento regionale economie solidali Emilia Romagna), i DES di reggio Emilia, e Brianza, Altro Tirreno e Oltre Confin; il Forum dei beni comuni del Friuli Venezia Giulia e diversi GAS, come i GAS Nomade e Lola di Milano;  Etinomia e Informatica Solidale; RIPESS Italia e Solidarius Italia …     

Come il progetto Retics, anche il progetto laboratorio/osservatorio sulle monete  “altre” rimane aperto al dialogo, alla cooperazione tra le diverse prospettive di ricerca e alla condivisione delle esperienze esistenti di scambio e credito di tipo mutuale, all’approfondimento dell’analisi dei problemi e delle difficoltà incontrate nei diversi approcci, più che alla difesa a priori di una propria esperienza o di uno specifico progetto.

Dalla terza Scuola Estiva di Giovinazzo (del 2018) hanno partecipato infine alle attività del Laboratorio Monete,  portando un contributo diretto di conoscenze su strumenti e progettualità, le principali esperienze di scambio e credito mutuale sviluppate nel nostro paese: l’Associazione Nazionale delle Banche del tempo, l’Arcipelago SCEC, il circuito Sardex e la Rete di Mutuo credito, oltre ad alcuni dei più significativi circuiti di scambio mutuale sviluppati nell’ambito dei Distretti dell’Economia Solidale italiana: il Bus (del DES di Reggio E.), il Mi fido di Noi (DES Brianza), l’esperienza “farine del Friul del Mieç” (sostenuta dal Forum dei beni comuni del FVG), il Grano (del laboratorio bolognese moneta sociale) e i progetti FICOS (Filiera corta siciliana ) e MOMA (Moneta maremmana). 

Hanno inoltre partecipato al primo incontro nazionale del Laboratorio Monete, parlando delle loro esperienze o inviando materiali, i testimoni di due importanti progetti di monete altre sviluppati nell’ambito di alcune amministrazioni comunali italiane: il Token (buono eco-sociale e cripto-moneta) del Comune di Napoli, e un “buono spesa sociale” sviluppato nell’ambito del comprensorio “terre d’argine” (comprendente i comuni di Campogalliano, Carpi, Novi Modenese  e Soliera), in provincia di Modena

(contattaci scrivendo a laboratoriomonete@gmail.com  per maggiori informazioni o per condividere il progetto).

 

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Nel sito potete trovare informazioni e link su tutti i tipi di monete altre o alternative in Italia, come le :  MONETE SOCIALI O DI COMUNITÀ’ – MONETE COMPLEMENTARI – MONETE LOCALI E DI SCOPO – RETI DI SCAMBIO E CREDITO COMUNITARIE SENZA MONETA – COMPENSAZIONE CREDITIZIA  – CRIPTO  MONETE E TECNOLOGIE BLOCK CHAIN