RetiCS (Reti Comunitarie di Scambio) riunisce diverse competenze nel campo dei sistemi di scambio comunitario e di credito mutuale intesi quali strumenti per lo sviluppo di relazioni e dimensioni comunitarie nel nostro paese.

L’idea di questo progetto nasce agli inizi del 2014 dalla constatazione che anche in Italia si stavano sviluppando ormai numerosi sistemi di scambio comunitario , pur animati da finalità ed obbiettivi differenti ma comunque ispirati da ideali solidali ed ecologici (come le banche del tempo e diversi tipi di “monete” locali, comunitarie e complementari).

Ci si propose allora di aggregare attivisti, esperti di monete alternative e militanti nel mondo delle economie solidali ed ecologiche per dare avvio alla costruzione di un luogo di riferimento nazionale che raggruppasse tutte le esperienze esistenti sulla base delle quali confrontarsi, condividere buone prassi, aiutarsi reciprocamente e dare un sostegno a nuove iniziative nel campo delle relazioni di scambio mutuale.
L’obiettivo di fondo è principalmente quello dello scambio di beni e servizi solidale ed ecologicamente responsabile, sviluppando strumenti alternativi al sistema monetario e bancario ufficiale. Il Progetto RetiCS non ha finalità di profitto, ma intende condividere in maniera partecipata conoscenze, informazioni e programmi informatici.

Attualmente RetiCS si presenta come un gruppo informale di persone organizzazate sulla base di un semplice Regolamento interno, con il quale viene regolata la partecipazione  di coloro che intendono condividere la prospettiva dello sviluppo di reti di scambio solidale ed ecologico.

Il nostro gruppo è aperto a:
– persone fisiche interessate,
– associazioni e/o istituzioni interessate,
– referenti di progetti di scambio comunitario in atto,
– referenti di progetti di scambio comunitario in fase di progettazione.

Gli obbiettivi pratici di RetiCS sono:

1. l’offerta di competenze, professionalità scientifiche, progettuali, tecniche e operative a vario livello ed a vario titolo (volontario, gratuito, remunerato) al fine di intervenire e supportare chi intende avviare e/o gestire strumenti di scambio sul proprio territorio;

2. l’organizzazione di attività culturali con l’obiettivo di operare a livello formativo e informativo; da una parte dunque proporre momenti di incontro e approfondimento sul tema e sul senso e valore dei sistemi di scambio e credito mutuali e dall’altra informare, al fine di divulgare le pratiche e stimolare la nascita di nuove iniziative;

3. essere un punto di riferimento per lo scambio di esperienze e competenze;

4. supportare lo studio e la ricerca nel settore dei sistemi di scambio e credito comunitari.